L'ultimo riconoscimento l'ha ricevuto il presidente Vito Pertosa, che la società di consulenza Ernst & Young ha premiato nella categoria Innovation "per la determinazione e l'impegno di fare dell'innovazione continua la chiave di un successo che si è tradotto in un portafoglio prodotti e in un bagaglio di competenze uniche al mondo". Un ottimo biglietto da visita per MERMEC Group, il gruppo fondato negli anni Sessanta a Monopoli (Bari) da Angelo Pertosa e che oggi rappresenta l'eccellenza nel monitoraggio e nella diagnostica delle infrastrutture ferroviarie e dei sistemi di segnalamento. Il segreto di questo successo? Il gruppo investe ogni anno il 15% del proprio fatturato, tanto che nel 2009 sono stati dedicati alla ricerca e allo sviluppo 19 milioni di euro. "La nostra azienda è molto orientata all'innovazione" racconta a Economy Silvano Brandi, amministratore delegato di MERMEC. "Non si tratta di tecnologia fine a se stessa, ma applicata al mondo ferroviario". Raccontare la storia dell'azienda significa descrivere l'evoluzione tecnologica del settore dei trasporti: è una delle poche società che riesce a fornire alla clientela assistenza, progettazione e realizzazione. "La crisi ha favorito il trasporto ferroviario: i passeggeri sono aumentati nel mondo e il settore è tonico. MERMEC è un'azienda sana, in crescita, sta conquistando nuovi mercati. Il nostro fatturato è in ascesa, il che dimostra come la crescita non sia drogata, ma fondata su fatti concreti" continua Brandi.
Infatti, dagli 80 milioni di euro del 2008 MERMEC quest'anno passerà a 110 milioni 2009 e Ie previsioni per il 2010 sono di 140 milioni. Attualmente ha 37 clienti attivi al mondo, tra cui le Ferrovie di Spagna, Belgio, le Federali svizzere e le Ferrovie italiane, e ha venduto 480 sistemi diagnostici a 90 clienti al mondo. A gennaio di quest'anno MERMEC si è aggiudicata un'importante fornitura per TrenitaIia: sofisticate apparecchiature di bordo per locomotori, realizzate nella società barese, saranno installate su 685 mezzi della rete.
Rotaie, attacchi, traversine differiscono tra loro per tipologia e materiale: sono soggetti alle intemperie e reagiscono in maniera differente alla manutenzione. "Una volta il controllo era manuale, poi una decina d'anni fa è avvenuto il salto tecnologico: per esempio, il treno Archimede è 'imbottito' di telecamere ad alta prestazione, laser e un software collegato interpreta esattamente le segnalazioni, raccogliendo una serie di parametri per impedire errori
e umani".
Il quartier generale di MERMEC è ancora a Monopoli e con le tre controllate conta 400 dipendenti. "Gran parte dei nostri dipendenti sono ingegneri, al di sotto dei 35 anni, giovani con tanta energia e desiderio di progredire" sottolinea Brandi. "Oltre cento 150 persone sono dedicate internamente alla ricerca e a sviluppare nuove soluzioni per la clientela. Il clima della nostra azienda è stimolante, quasi come guidare una macchina scattante".
All'interno MERMEC ha un laboratorio di ricerca autorizzato dal Miur, il ministero dell'Istruzione, per la progettazione di sistemi elettronici e applicazioni software per il settore ferroviario, ma è anche collegato con prestigiose università italiane e straniere. "MERMEC aveva già fatto sistemi singoli, poi ha vinto un contratto per dei treni speciali con una struttura ad alta prestazione per i rilevamenti. Nuovi treni diagnostici equipaggiati con apparecchiature della MERMEC girano ormai nel mondo, come quello sulla linea che porta in Tibet".
Ma oltre a premi e riconoscimenti MERMEC ha ottenuto certificazioni di qualità come il Sa 8000 e Iris (International railways industry standard) che combina la certificazione Iso 9001 con una rigida valutazione internazionale.
Economy - December 2009
Vado forte con il treno